Il Cav. alla Bild: "Vorremmo una Germania più europea e non un’Europa più tedesca"
Berlusconi tiene da conto Monti e vuole tornare a Forza Italia
Questa mattina il quotidiano tedesco Bild ha pubblicato un’intervista rilasciata in esclusiva da Silvio Berlusconi. Nell’intervista sono stati affrontati vari temi, primo fra tutti quello della annunciata ridiscesa in campo del Cav. e del futuro del Pdl. E così, dopo le voci che si sono susseguite per lungo tempo sulle sorti del partito di Silvio, è proprio lui a dare la notizia che il Pdl non si chiamerà più così, ma che ritornerà ad essere Forza Italia. Confermando inoltre che il candidato premier nella prossima tornata elettorale sarà lui. Leggi Campagna parallela: lettera del Cav. a Rutelli su soldi e giustizia di Giuliano Ferrara
9 AGO 20

Questa mattina il quotidiano tedesco Bild ha pubblicato un’intervista rilasciata in esclusiva da Silvio Berlusconi. Nell’intervista sono stati affrontati vari temi, primo fra tutti quello della annunciata ridiscesa in campo del Cav. e del futuro del Pdl. E così, dopo le voci che si sono susseguite per lungo tempo sulle sorti del partito di Silvio, è proprio lui a dare la notizia che il Pdl non si chiamerà più così, ma che ritornerà ad essere Forza Italia. Confermando inoltre che il candidato premier nella prossima tornata elettorale sarà lui.
Ma Berlusconi non si ferma a questo dato. Mette altra carne sul fuoco e coglie l’occasione per denunciare alcune delle scorrettezze compiute a suo danno nel corso degli anni in cui è stato al governo. A partire dal caso bunga bunga, che il Cav ha definito una “campagna di diffamazione da parte della magistratura, che in parte è di sinistra” anche considerando che “ le ragazze coinvolte sono accusate di prostituzione anche se hanno solo ballato, come in tutte le discoteche al mondo”. L’ex premier si dice sicuro del buon esito della vicenda giudiziaria e aggiunge: “Tutte le accuse si dissolveranno nel nulla, come negli altri processi, che sono stati fatti contro di me. Erano più di 50 e io ho pagato più di 428 milioni di euro per avvocati e consulenze giuridiche. Io non credo che qualcun altro oltre me avrebbe resistito a così tanti attacchi”.
Silvio Berlusconi tocca anche i temi dell’economia e della crisi finanziaria che sta investendo tutta l’Europa. Si dice critico sulla politica del rigore avviata dalla cancelliera tedesca Angela Merkel e, quanto alla attuale situazione in cui versa l’economia nazionale, afferma: “Se noi abbiamo di nuovo sotto controllo il nostro bilancio statale è in gran parte grazie al mio governo”. Poi aggiunge: “Ci auguriamo una Germania più europea e non un'Europa più tedesca”, anche alla luce di un clima politico europeo nel quale “si avverte una certa supremazia tedesca. E proprio per questo noi auspichiamo da Berlino una politica europea lungimirante, solidale e aperta”.
Poi torna sulla polemica innescata da alcune sue recenti dichiarazioni riguardanti la moneta unica e il suo futuro: “Non ho mai pronunciato la frase 'stampiamo soldi', almeno in questa formulazione così grossolana. Ma con l'euro la bilancia commerciale della Germania è migliorata, quella dell'Italia è peggiorata. Un ritorno alle valute nazionali - ha concluso - mi pare comunque improbabile. Si tratterebbe in ogni caso della sconfitta, che nessuno può augurarsi, del progetto storico di un'Europa unita".
Continua a dire la sua Berlusconi e dà i voti al premier tecnico Mario Monti: “La sua forza principale sta nell'avere il più ampio supporto che mai un presidente del Consiglio abbia avuto. Ed è questo il principale motivo che mi ha spinto a fare un passo indietro: volevo consentire l'approvazione di riforme anche costituzionali". Sempre sulle riforme, il Cav ha precisato: “Non sono rimasto traumatizzato dalla perdita di potere, anche perché il presidente del Consiglio in Italia non ha alcun potere. La nostra Costituzione non gli permette neppure di sostituire un proprio ministro. Avevo potere prima del 1994, quando facevo solo l'editore televisivo”.
Infine il Cav si concede una battuta sul suo excursus politico: “La mia discesa in campo 18 anni fa ha salvato l'Italia dal comunismo. Questa è la verità storica e ne sono fiero. Sono stato l'unico leader europeo ad avere eccellenti rapporti al tempo stesso con la Russia e con gli Stati Uniti d'America, e ho fatto sentire il peso di questa amicizia in ogni circostanza in cui è servito alla pace e alla sicurezza nel mondo".
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